Allattamento al seno tra gioie e qualche dolore

Per molte donne l’allattamento al seno esclusivo non è sempre un momento idilliaco come certe campagne di marketing fanno credere. Non sempre, infatti, la realtà è così rosea come raccontata ma, va detto, neppure una tragedia come alcuni la descrivono. La cosa certa è che il latte materno è importantissimo per i bebè nei primi sei mesi di vita. Molte donne, tuttavia, si lasciano scoraggiare da alcuni inconvenienti e cedono troppo presto al biberon. 

Per capire come allattare serenamente, abbiamo approfondito con la Dott.ssa Daniela Bergo, coordinatrice ostetrica dell’Istituto Clinico Città di Brescia, alcuni tra i più diffusi luoghi comuni per capire cosa è vero e cosa no in quest’ambito. 

Le ragadi al seno sono un problema frequente?“VERO. 

Le ragadi, piccoli tagli che possono formarsi sulla cute del capezzolo durante l’allattamento, sono frequenti soprattutto nelle prime settimane e provocano molto fastidio. Il 60/70% delle donne solitamente ne è afflitto e si tratta di un disturbo causato da uno scorretto posizionamento del bambino durante la poppata. Per conoscere gli altri VERO/FALSO, non perderti il prossimo post.

 

Se, mentre si allatta, il bebè deve avere in bocca solo il capezzolo?“FALSO. 

No, anzi è proprio se succhia il latte in questo modo che si possono favorire le ragadi. Il bambino deve avere in bocca parte dell’areola, con il naso all’altezza del capezzolo. Non esiste una posizione ideale: ogni donna troverà la propria più comoda per lei e per il proprio bambino. È bene ricordare, però, che la testa e il corpo del neonato dovrebbero essere in linea, con il corpo vicino a quello della mamma, pancia contro pancia”. 

La mastite è un’infiammazione della ghiandola mammaria?“VERO, accompagnata spesso da malessere generale, febbre che supera i 38,5 gradi, forti dolori, gonfiore e arrossamento al seno. In questo caso è importante consultare il proprio medico curante per un eventuale trattamento farmacologico. Fortunatamente la mastite puerperale è più rara rispetto alle ragadi”. 

Se un seno è ‘fuori uso’ è possibile allattare con l’altro?“FALSO. Anche se una mammella è colpita da ragadi o mastite è importante continuare ad allattare da entrambi i seni, iniziando da quello meno dolente. Per contrastare le ragadi può essere utile versare qualche goccia di latte sul capezzolo: ha un effetto cicatrizzante e protettivo”. 

 

Se durante l’allattamento non servono cure farmacologiche particolari. “VERO.

Un altro problema che può presentarsi i primi tempi dell’allattamento materno è quello dell’ingorgo mammario (fastidioso aumento di volume di uno o entrambi i seni), conseguenza di un incompleto svuotamento del seno. Anche in questo caso è importante continuare ad attaccare il bimbo per facilitarne lo svuotamento. A questo scopo è utile applicare impacchi caldi sul seno e massaggiarlo prima della poppata, e freddi dopo, per ridurre l’infiammazione”. 

L’allattamento è utile ma sempre doloroso.“FALSO. 

I problemi come quelli descritti compaiono di solito nei primi giorni. In breve tempo la situazione si normalizza e l’allattamento diventa un’esperienza serena e semplice sia per la mamma, sia per il neonato. Per questo è importante avere pazienza e non scoraggiarsi di fronte a queste difficoltà che sono risolvibili senza dover ricorrere al biberon per allattare il bimbo o al ciuccio per calmarlo”.

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