Come diagnosticare un mioma o fibroma uterino?

Restando in tema di fibromi, abbiamo chiesto al Dott. Carlo Gastaldi, Responsabile dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia, come si diagnostica un fibroma.

“I primi segni della presenza di un mioma  - ci ha spiegato il Dott. Gastaldi - possono essere sospettati durante una normale visita ginecologica, tuttavia l’ecografia è l’esame diagnostico di eccellenza per la valutazione della sua presenza, delle sue dimensioni e della sua localizzazione. Un’ecografia pelvica dovrebbe sempre accompagnare una visita ginecologica. Altre procedure diagnostiche, come per esempio la sonoisterografia, possono permettere una maggiore definizione della posizione del mioma o dei miomi quando questi sono localizzati a livello sottomucoso (cioè si sono sviluppati all’interno della cavità uterina).

In quest’ultimo caso viene spesso anche eseguito un esame isteroscopico che consiste nella visualizzazione dell’interno della cavità dell’utero attraverso l’introduzione di una piccola ottica attraverso il canale cervicale. La isteroscopia permette anche al chirurgo di visualizzare il mioma sottomucoso e di provvedere alla sua rimozione. Per ultimo la laparoscopia permette, attraverso l’introduzione di un’ottica all’interno dell’addome, la visualizzazione della parete esterna dell’utero. Alcuni test di imaging come la risonanza magnetica o la tomografia computerizzata possono essere usati, tuttavia non sono strettamente necessari se non per monitorare la crescita dei miomi nel tempo”.

Quando è necessario curare o rimuovere i miomi?

“I miomi che non causano alcun sintomo, sono di piccole dimensioni o sono di riscontro in una donna prossima alla menopausa generalmente non richiedono alcun trattamento. Le principali indicazioni al trattamento dei miomi sono: cicli mestruali abbondanti, dolorosi e con anemizzazione della paziente; miomi di grosse dimensioni; la presenza di un mioma in rapida crescita; dolore pelvico ed infertilità”.

Il trattamento generalmente è medico o chirurgico?

“La terapia può essere medica, chirurgica a bassa invasività e chirurgica. I trattamenti medici più prescritti sono: contraccettivi orali progestini, spirale medicata, agonisti/antagonisti del GnRH, modulatori selettivi del recettore del progesterone (SPRMs, Selective progesterone receptor modulators)”.

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