Frena la nascita con il progesterone

In Italia il parto prematuro (prima della 37^ settimana di gestazione) è la principale causa di mortalità e di malattie gravi del neonato. Riguarda ogni anno circa il 5-6% delle gravidanze e 35.000 nascite: di queste, circa 5.000/6.000, avvengono prima della 26^ settimana e rappresentano i casi più problematici in termini di sopravvivenza. La cura ormonale può evitare che il bimbo venga al mondo prima del tempo con il rischio di seri problemi di salute.

“In base agli studi svolti dalla Società Italiana di Medicina Perinatale - ci ha spiegato il Dott. Carlo Gastaldi, Responsabile dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia - è raccomandabile la somministrazione di progesterone per via vaginale per ridurre le probabilità che la nascita avvenga prima del termine nelle donne a rischio”.

Quali sono i segnali a cui una donna deve prestare attenzione in questi casi?

“L'accorciamento della cervice uterina, per esempio, è un segnale da non trascurare. Si è visto, infatti, che da alcuni giorni ad alcune settimane prima del parto si verifica una modificazione del collo dell’utero che alla prima gravidanza è normalmente lungo 3/4 centimetri: tanto più il collo dell’utero si accorcia, tanto maggiore è la probabilità che il bimbo nasca prematuro”. 

“Se prendendo le misure dell’utero il ginecologo ravvisa che la cervice si è già accorciata, può prescrivere alla futura mamma il farmaco a base di progesterone per via vaginale da applicare ogni sera fino alla 34^ settimana”.

Come si individuano le donne a rischio?

“L’esame più indicato è la cervicometria, la misurazione ecografica della lunghezza della cervice uterina, da effettuare nel corso dell’ecografia morfologica”.

Si tratta di un esame di routine?

“No, è di secondo livello per cui viene eseguito solo in determinate situazioni. Va però sottolineato che la terapia ormonale non è efficace nel 100% dei casi”.

Quali benefici apporta l’assunzione del progesterone in gravidanza?

“Permette all’utero di dilatarsi e crescere per ospitare il bambino, favorisce l’irrorazione dell’endometrio e predispone il seno all’allattamento”.

“Perché sia efficace - ci ha spiegato - il progesterone va assunto sotto forma di capsule vaginali molli o ovuli tutti i giorni, secondo le indicazioni del ginecologo. L’Agenzia italiana del farmaco lo ha inserito tra i medicinali di fascia A, in quanto considerato essenziale per la prevenzione del parto pretermine in gravidanze singole con la cervice uterina accorciata. Il progesterone, avendo un effetto rilassante sulla muscolatura liscia dell’utero, previene il rischio di contrazioni che potrebbero determinare appunto il parto prematuro”.

Si tratta di un ormone molto importante per la donna, non è così?

“Esattamente, è un ormone steroideo prodotto dall’organismo femminile fondamentale per il ciclo mestruale e per la fertilità. Se i livelli sono bassi, infatti, non può esserci la fecondazione”.

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