La lesione del legamento crociato anteriore nei bambini e negli adolescenti

Sempre più bambini e adolescenti partecipano a sport organizzati competitivi e questo, negli ultimi anni, ha determinato un significativo aumento dell'incidenza di lesioni del legamento crociato anteriore in queste specifiche fasce d’età. Come ci ha spiegato il Dott. Fulvio Modonesi, Responsabile insieme al dott. Franco Rossi dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia sez. I dell’Istituto Clinico Città di Brescia, “in ambito ortopedico la lesione del legamento crociato anteriore negli atleti scheletricamente immaturi rappresenta una sfida in quanto la ricostruzione deve preservare la cartilagine di accrescimento del femore distale e della tibia prossimale per evitare i disturbi della crescita”.

In passato quale era l’approccio per la gestione di questi casi? “Fino a qualche tempo fa un atleta scheletricamente immaturo con una lesione del legamento crociato anteriore veniva trattato con un tutore e modificando la frequenza della sua attività sportiva fino al raggiungimento della sua maturità scheletrica quando, di fatto, avveniva la ricostruzione del legamento in quei soggetti che non riuscivano a compensare all’assenza del legamento con le strutture muscolari e presentavano un grado d’instabilità significativo”.

Quando intervenire chirurgicamente?

La ricostruzione precoce è favorita per proteggere il menisco stesso e per consentire una continuità nell’attività fisica. Mentre gli adolescenti, che sono più vicini alla completa maturità scheletrica, possono essere trattati con tecniche standard di ricostruzione, nei bambini bisogna prestare molta attenzione dal momento che la ricostruzione può determinare disturbi della crescita. Proprio in risposta al crescente bisogno di tecniche di ricostruzione del legamento crociato anteriore in individui scheletricamente immaturi sono state sviluppate tecniche di ricostruzione rispettose del fisico e del benessere fisico”.

Oltre ai progressi nella tecnica chirurgica, anche la prevenzione di questo tipo di lesione ha suscitato molta attenzione.

Non è così?

“Sicuramente. Il crescente interesse nella prevenzione della lesione del legamento crociato anteriore è correlato all'alto rischio di riacutizzazione sia dell'innesto del legamento crociato anteriore, sia del legamento controlaterale, frequente sia nei bambini, sia negli adolescenti. Rapporti recenti indicano che programmi di allenamento neuromuscolari ben progettati possono ridurre il rischio d’incappare in un simile infortunio”.

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