La rivoluzionaria dieta salvacuore

Secondo uno studio del 2015 consumare alimenti dolci, bevande comprese, farebbe aumentare la frequenza cardiaca. Sorpresa, dunque: gli zuccheri fanno male al cuore. E, in base ad un’analisi pubblicata sull'American Journal of Cardiology, sarebbero persino più temibili del sale. Per sapere come orientarsi e quale regime alimentare prediligere, abbiamo chiesto qualche suggerimento al Prof. Damiano Rizzoni, Responsabile dell’U.O. di Medicina Generale dell’Istituto Clinico Città di Brescia e Docente presso la Clinica Medica dell’Università di Brescia, nonché autore di un’analisi di tutti i possibili alimenti “salva-cuore”. 

"Pur non esistendo studi epidemiologici che stabiliscano con certezza il ruolo protettivo di alcuni elementi, esistono sostanze certamente più utili di altre a fare da scudo al cuore. A partire dalle vitamine. La A, in particolare, aiuta a ridurre la pressione ed abbassa il rischio di infarti ed ictus. Lo stesso si può dire della vitamina C che limita l’ossidazione del colesterolo cattivo Ldl e può far scendere di poco la pressione arteriosa. Ma anche le vitamine D ed E hanno benefiche proprietà. Sembra, infatti, che le tutte le vitamine siano cardioprotettive se assunte con una dieta ricca di frutta e verdura e non tramite altri supplementi che, in dosi molto alte, potrebbero addirittura far salire il rischio cardiaco".

Il consumo contenuto di alcol è o meno consentito?

"Un consumo moderato di bevande alcoliche riduce significativamente la mortalità per aritmie, il rischio di infarti e di ictus. Numerosi studi dicono, infatti, che esiste una correlazione inversa tra moderato consumo di vino e rischio di eventi cardiovascolari. Il “bicchiere”, insomma, protegge. Se si esagera, però, i pericoli per l’organismo crescono a dismisura”.

Ma l'alimentazione non è l'unica variabile per un elisir di lunga vita, non è così?

"Non bisogna confidare solo sull’alimentazione. Per risparmiare almeno un infarto su cinque, nei maschi adulti bisogna puntare su cinque differenti abitudini: bere poco, non fumare, fare una dieta sana, muoversi regolarmente e controllare il peso corporeo".

Per i più golosi è consentito un piccolo strappo alla regola?

"Se proprio lo si vuole, è ammesso aggiungere ai pasti un quadretto di cioccolato fondente, ricco in flavonoidi, ad azione protettiva per i vasi. Ma pochi o, meglio, nessun energy drink: chi ne abusa rischia una vera e propria sindrome da caffeina con tremori, ansia, mal di testa e tachicardia. L’eccesso può portare ad un maggiore rischio di aritmie e deficit della capacità di contrazione del cuore, oltre che a vere e proprie crisi anginose”. 

X