Non lasciarti sconfiggere dall’incontinenza: le armi per sconfiggerla sono molteplici

Dal ricorso ai farmaci alla riabilitazione perineale fino alla neuromodulazione sacrale, una delle più recenti armi utilizzate in uroginecologia: sconfiggere l’incontinenza urinaria femminile e liberarsi da un disagio di cui molte donne nemmeno parlano al proprio ginecologo è possibile!

L'incontinenza urinaria è un disturbo che rende invalidante la vita di molte donne sia dal punto di vista della salute e del benessere, sia sul piano personale. Esistono, però, molteplici soluzioni per risolvere questo disturbo estremamente indesiderato. Abbiamo chiesto al dott. Carlo Gastaldi, Responsabile dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia, in cosa consiste la riabilitazione perineale di cui ultimamente si sente sempre più spesso parlare… "Si tratta di un’arma terapeutica e preventiva che consiste nel fare eseguire ai muscoli perineali con l’ausilio di tecniche specifiche (Biofeedback terapia, Kinesiterapia pelvi-perineale, stimolazione elettrica funzionale, Bladder retraining) e strumenti elettronici sofisticati, esercizi in grado di restituire loro tono e forza contrattile, in modo da opporsi efficacemente all’incontinenza e al prolasso. Queste tecniche furono messe a punto da un ginecologo americano, A. Kegel, a cavallo degli anni '50 del secolo scorso. Possono essere utilizzate non solo come prevenzione, ma anche come cura nei casi di incontinenza urinaria da sforzo di grado medio-lieve, già instauratasi, spesso consentendo di evitare interventi chirurgici correttivi. È facile poi comprendere come il ripristino di un buon tono della muscolatura peri-vaginale permetta alla donna di recuperare rapidamente una congrua immagine del proprio corpo e di ritornare ad una soddisfacente sessualità, con evidente beneficio per la coppia". 

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