Quando la borsite mette a rischio le articolazioni

La borsite è una condizione dolorosa che interessa le piccole sacche ripiene di liquido, note col termine di “borse”, la cui funzione è proteggere le articolazioni e altre parti anatomiche. Quando qualcosa non va, però, l'abituale protezione che assicurano alle nostre articolazioni è più a rischio.

Proprio in virtù della loro particolare collocazione, ideale per fungere da ammortizzatori naturali ma anche per armonizzare il movimento, le cosiddette ‘borse’ si possono formare tra ossa e tendini ma talvolta anche tra diversi piani tendinei, fasciali e muscolari. La protezione che assicurano alle molteplici strutture interessate consente di scongiurare traumi e usura che comporterebbero altrimenti infiammazione e dolore.

Ma quali borse sono più esposte al rischio di infiammazione?

Lo abbiamo chiesto al Dott. Fulvio Modonesi, Responsabile insieme al Dott. Franco Rossi dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia sez. I dell’Istituto Clinico Città di Brescia. 

“Sicuramente quelle della spalla, del gomito, dell’anca e del ginocchio, articolazioni più spesso sollecitate – ci ha spiegato il Dott. Modonesi. Quando si infiamma il liquido sinoviale presente al loro interno, si va incontro ad una condizione patologica, chiamata appunto borsite, con sintomi dolorosi che rendono quanto meno problematico il movimento”. 

Non tutte le borsiti, però, sono uguali: ne esistono, infatti, due tipologie: quella infiammatoria e quella emorragica. “Le prime - ci ha spiegato il dott. Modonesi - consistono in uno stato infiammatorio di questi piccoli sacchetti ripieni di liquido, per lo più favorito a causa di movimenti ripetuti che sottopongono l’articolazione a sollecitazioni e sfregamenti continui. In questa tipologia rientrano anche le borsiti originate dal deposito di cristalli di urea in pazienti affetti da iperuricemia e quelle settiche causate da un’infezione batterica. Di natura emorragica, invece, sono le borsiti originate in seguito ad un trauma per cui si determina uno stravaso di sangue per rottura di vasi con conseguente raccolta ematica all’interno della borsa stessa”.

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