Sos cisti ovariche

Molto frequenti nell’età fertile, talvolta provocano dolore ma più spesso sono asintomatiche e vengono scoperte per caso durante una visita ginecologica. Ma di cosa si tratta? Le cisti ovariche sono piccole sacche piene di liquido che si formano all’interno o sulla superficie delle ovaie. Colpiscono un’alta percentuale di donne ma nella maggior parte dei casi, in particolare in età fertile, non sono pericolose e possono addirittura scomparire senza cure. Dopo i 50 anni e durante la menopausa, invece, sono un fattore di ansia per la paura di un tumore, sebbene in larga maggioranza si tratti di lesioni benigne. Abbiamo chiesto conferma al Dott. Claudio Paganotti, specialista ginecologo dell’Istituto Clinico Città di Brescia.

“Le cisti ovariche - ci ha raccontato - sono assai frequenti. Talvolta provocano sintomi dolorosi che portano la paziente a rivolgersi allo specialista, ma capita che la diagnosi venga formulata per caso, durante una visita ginecologica o un esame ecografico di routine. In generale vi sono due categorie principali di cisti: quelle funzionali e quelle organiche. Le prime sono una prerogativa della donna in età fertile, le seconde, invece, sono causate sia in età fertile che in menopausa da una crescita anomala delle cellule legate all’ovulo o che rivestono la parte esterna delle ovaie”.

È bene ricordare che la loro insorgenza, in particolare riguardo a quelle funzionali, è sempre legata al ciclo mestruale. Come ci ha spiegato il Dott. Claudio Paganotti, specialista ginecologo dell’Istituto Clinico Città di Brescia, “più è irregolare e doloroso, maggiore è la possibilità che si formino. Possono anche provocare dolori durante i rapporti sessuali. Sulla formazione delle cisti ovariche possono incidere anche la familiarità, la prima gravidanza dopo i 35 anni o nessuna gravidanza, l’obesità ed una dieta ricca di grassi. Ma anche l’eccessiva magrezza, il fumo, le infiammazioni pelviche e patologie come l’endometriosi e il cosiddetto ovaio policistico”.

Cosa è bene ricordare?

“Specialmente dopo i 50 anni, suggerisco un’ecografia annuale alla quale far seguire eventualmente altri esami (risonanza magnetica e Tac) e un marker tumorale con la ricerca nel sangue della proteina Ca125 che se presente in dosi elevate aumenta la possibilità che si tratti (ma non sempre è così) di una cisti maligna. Le cisti organiche vengono asportate chirurgicamente facendo attenzione, durante l’età fertile, di preservare le ovaie in previsione di una eventuale gravidanza”.

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