Medicina Generale

Responsabile: Prof. Damiano Rizzoni

Reparto
Ambulatorio
Caposala

Borghesi Tiziana

 
  • EQUIPE
  • ATTIVITÀ CLINICA

    Attività riguardante la Medicina Interna con particolare riguardo alle seguenti patologie:

    Malattie cardiovascolari
    Ipertensione arteriosa sistemica
    Scompenso cardiaco
    Diabete mellito
    Broncopneumopatia cronica ostruttiva
    Polmoniti
    Insufficienza respiratoria acuta e cronica
     Stato confusionale acuto
    Demenza
    Malnutrizione
    Fragilita’ clinica
    Comorbilità
    Disabilità


    Macroattività ambulatoriale ad alta complessità assistenziale (MAC):

    • Somministrazione di terapia infusionale in pazienti con patologie acute o croniche che non necessitano di ricovero o in post-ricovero per terminare trattamento iniziato.
    • Somministrazione di terapia infusionale con farmaci che richiedono monitoraggio di eventuali effetti collaterali in pazienti con patologie acute o croniche.
    • Manovre diagnostiche invasive semplici

  • ATTIVITÀ AMBULATORIALE


    Visite specialistiche di medicina interna
    Visite specialistiche malattie infettive
    Visite specialistiche malattie dismetaboliche
    Visite specialistiche terapia del dolore
    Valutazione del grado di disabilità mediante assessment multidimensionale
    Monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa sistemica
    EcoDoppler tronchi sovraotici
    EcoDoppler artero-venoso arti inferiori

  • ATTIVITÀ SCIENTIFICA E DIDATTICA

    PARTECIPAZIONE A PROGETTI DI RICERCA CON: 

    • SOCIETA’ ITALIANA DI GERIATRIA E GERONTOLOGIA 
    • ASSOCIAZIONE ITALIANA DI PSICOGERIATRIA
    • ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL DOLORE 
    • EUROPEAN FEDERATION OF IASP CHAPTERS INTERNATIONAL ASSOCIATION FOR THE STUDY OF PAIN UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BRESCIA

  • RICERCA


    DOLORE ACUTO E CRONICO
    L'unità Operativa di Medicina Generale viene dedicata particolare attenzione al dolore fisico e psichico anche se non si tratta del motivo principale del ricovero. In particolare per il dolore fisico viene eseguita quotidianamente la misurazione dell'intensità del dolore con scale adatte al grado di deterioramento cognitivo (secondo le indicazioni della legge 38/2010). L'elevato livello di comorbilità e quindi di politrattamento farmacologico richiede, una volta eseguita la diagnosi etiologica del dolore, l'impostazione di una terapia antalgica adattata al singolo paziente. L'analisi dei farmaci analgesici viene eseguita mediante software dedicati e forniti dalle società scientifiche di riferimento. La complessità di questa terapia e degli effetti collaterali dei farmaci antidolorifici nella popolazione anziana richiede un proseguimento del monitoraggio clinico del paziente dopo la dimissione che viene eseguito in collaborazione con il Medico di Famiglia. 

    INTERAZIONI TRA FARMACI
    Uno dei fattori in grado di modificare la risposta ad un farmaco è la concomitante somministrazione di altri farmaci, la cosiddetta politerapia. I farmaci possono interagire con diversi meccanismi, qualcuno prevedibile e sfruttato dal punto di vista clinico, per esempio l’utilizzo di due diversi antiipertensivi, che agiscono in punti diversi dell’organismo,  permettono di raggiungere l’effetto terapeutico desiderato. Talvolta, invece, le interazioni non sono prevedibili e possono comportare o un eccessiva concentrazione plasmatica di un farmaco oppure non permettere che un farmaco svolta il suo effetto terapeutico.
    Con l’invecchiamento della popolazione, la presenza di più di una patologia cronica è molto frequente e, di conseguenza, la politerapia è presente in maniera importante nella normale pratica clinica.
    Il corretto uso dei farmaci, le combinazioni di farmaci più adatte e l’appropriatezza prescrittiva nel singolo paziente sono i temi che vengono sviluppati in stretta collaborazione con la Sezione di Farmacologia dell’Università degli Studi di Brescia, proprio alla luce di quanto esposto sopra: è stato calcolato che circa il 6% degli accessi al Pronto Soccorso possono essere dovuti a sintomi dovuti all’interazione fra farmaci, all’interno dei quali vanno annoverati anche i farmaci da automedicazione e i fitoterapici, spesso considerati sicuri perché “naturali”. La corretta e personalizzata impostazione di una terapia, studiando ed evitando i possibili farmaci che possono interagire fra loro, accanto ad un’ “educazione” del paziente all’uso corretto dei farmaci è lo scopo principale di questa collaborazione.

     

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